Giovani

da

Triste è la vita per chi pensa e soffre,
chi del domani ha dubbiosa vista,
Poiché Natura ad Ei luce non offre
e l’abbandono è ugual anche se insista.



Come d’Autunno foglia dal ramo smista
va ondenggiando dove il vento la porta
poiché natur cosa la rattrista
e poi si ferma là poscia ch’è morta


così l’essere umano abbandonato
peregrinando va senza una meta
senza raggio di sole illuminato,
e nessun Ente prova per Ei pieta,
e dice che i suoi passi ha terminato
come li termina bozzolo di seta.

Michele Accurso 1986

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